Per la prima volta in provincia di Alessandria la polizia ha eseguito un sequestro di beni a carico di un personaggio indiziato di far parte della ‘ndrangheta. Tra case, terreni, automobili e depositi il valore del materiale ammonta a 500 mila euro. La figura interessata dal provvedimento e’ quella Antonio Maiolo, 71 anni, originario di Oppido Mamertina (Reggio Calabria) e residente nell’Alessandrino sin dagli anni Settanta. E’ stato arrestato lo scorso giugno nell’ambito dell’operazione ”Maglio”, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Torino, insieme ad altre diciotto persone. Il sequestro e’ stato disposto dal Tribunale, dopo una richiesta formulata dal questore di Alessandria ai primi di giugno, lo scorso 2 settembre: i sospetti sono nati per via della sproporzione fra il valore dei beni al centro degli accertamenti e il reddito dichiarato. ”Oltre al fatto di essere intrinsecamente complessa – spiegano in Questura – l’operazione e’ di assoluto rilievo perche’ si inquadra a pieno titolo nella strategia, ormai consolidata, di aggressione ai patrimoni che si presume siano frutto dell’attivita’ criminale come strumento piu’ efficace per il contrasto del fenomeno mafioso”
Fonte ANSA